Cosa vedere a Baia, vicino Napoli

Baia è una graziosa marina del Comune di Bacoli. Un tempo centro nevralgico dello svago della Roma antica, oggi ospita il complesso archeologico delle Terme di Baia, la Città Sommersa e altri importanti luoghi di interesse

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Baia, l’Antica Baiae dei romani, è un piccolo abitato dislocato in una insenatura idilliaca della costa flegrea, meta privilegiata di Imperatori, famosi politici e imprenditori della Roma antica. Oggi Baia, ricade nel Comune di Bacoli. Il quartiere è uno dei porti turistici più importanti dell’area Flegrea, ospita numerosi ristoranti di mare ed altre strutture ricettive, ma le vere attrazioni sono le monumentali rovine romane del complesso delle Terme ma anche le affascinanti rovine subacquee della cosiddetta Città Sommersa.

Ricostruzione di Baiae in epoca romana, [Jean Claude Golvin]

Il Porto e il Tempio di Venere

Vale sicuramente la pena fare una passeggiata sulla banchina del piccolo porto di Baia ammirando la costa opposta del Golfo di Pozzuoli. Per anni il porto ha costituito lo scalo per il trasporto delle merci dirette e provenienti dalle vicine isole di Ischia e Procida.
Attualmente ha assunto una destinazione turistica e diportistica con la realizzazione di una serie di infrastrutture ad essa dedicate, e l’apertura di numerosi esercizi commerciali e di ristorazione che affacciano sulla banchina di riva. Notevole spazio è dato inoltre all’attività cantieristica.

La banchina del molo di Baia [MAPIO]

Sul porto non è difficile notare l’enorme mole di ciò che resta del cosiddetto Tempio di Venere, in realtà una grande aula termale di una natatio (una piscina con acqua) risalente al II° sec. d.C. E’ liberamente visibile dall’esterno.

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -
Il Tempio di Venere e il porto di Baia, fine ‘800 [SOMMER]

Il Tempio di Diana

Creduto un tempio, fu in realtà una grande aula termale romana, forse l’ultimo dei grandi complessi termali di Baia, costruito probabilmente intorno al III secolo d.C. durante l’età severiana. La sua cupola di quasi 30 metri di diametro, in parte sopravvissuta, è la quarta per dimensioni tra le cupole più grandi dell’impero romano. E’ liberamente visibile dall’esterno.

Il Tempio di Diana a Baia [foto ARCHEOFLEGREI]

La Città Sommersa

A causa del bradisismo, la costa delle città romane di Baiae e Puteoli risulta oggi sommersa alcuni metri sotto al livello del mare. Negli ultimi decenni sono state rinvenute intere strade, strutture architettoniche, mosaici, statue ed altri oggetti della vita quotidiana di ricchi proprietari (come quelli quella villa di Gaio Calpurnio Pisone, o di strutture pertinenti al Palazzo Imperiale, come il Ninfeo Sommerso di Punta Epitaffio). E’ possibile visitare il complesso di Baia Sommersa tramite i centri SUB abilitati del territorio oppure, all’asciutto, acquistando un biglietto per battelli con fondo trasparente.

Il Parco Archeologico delle Terme di Baia

Questo complesso monumentale ricade nell’amministrazione del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. E’ uno dei siti principali del Parco per estensione ed importanza. Al suo interno si trovano i resti di numerosi complessi termali, ricettivi e ricreativi, che spaziano dall’età Repubblicana fino al Tardo Impero. Alcune di queste strutture termali continuarono ad essere usate anche durante il medioevo. Celebre e misterioso è il cunicolo sotterraneo che fu creduto l’ingresso per l’ade. Va fatta una menzione speciale anche alla pianta di fico che cresce sottosopra all’interno di una volta romana! L’ingresso al complesso è a pagamento.

Il Castello Aragonese e Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Sulla collina che domina Baia sorge il Castello Aragonese, fortezza voluta nel 1495 da re Alfonso II d’Aragona che si servì della consulenza dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Successivamente, il castello venne ampliato e ristrutturato dal Vicerè Don Pedro Álvarez de Toledo durante il viceregno spagnolo. Il fortilizio fu costruito al di sopra di una grande villa romana, forse quella appartenuta a Caio Giulio Cesare. Oggi ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, con le sue ricche collezioni relative a Puteoli, Cuma, Baiae, Bauli, Misenum, Liternum. L’ingresso del museo è a pagamento.

Come arrivare a Baia

Attualmente la stazione più vicina è: LUCRINO – Ferrovia Cumana (la stazione BAIA è in costruzione).

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Ultime

Le Terme Flegree: Bagnoli e Via Napoli

Bagnoli è un quartiere di Napoli al confine con il Comune di Pozzuoli. E’ stato, assieme al resto dei Campi Flegrei, un importante centro termale da tempi antichissimi. Descriveremo di seguito le più importanti fonti termali antiche e relativi stabilimenti, ormai quasi completamente scomparsi.

Perchè Agnano si chiama così?

L'etimologia di Agnano è ancora dibattuta, ma esistono almeno tre ipotesi per l'origine di questo toponimo Flegreo

La sorgente d’acqua di Filostrato sulla Ripa Puteolana

Nel celebre testo antico "Vita di Apollonio da Tiana" dello scrittore e filosofo Lucio Flavio Filostrato (Lemno, 172 d.C. – Atene, 247 d.C.) vi sono dei passi ambientati a Dicearchia (Puteoli). Nello specifico viene menzionata una fonte di acqua sorgiva particolare, nei pressi della ripa puteolana, e di un ninfeo (creduto in seguito il cd. Tempio delle Ninfe).

I Campi Flegrei e la leggenda del Monte Barbaro in una lettera del 1196-97

Nel manoscritto della “Chronica Slavorum” è contenuta una famigerata lettera scritta dall’elettore Corrado di Hildesheim, legato imperiale nel Regno di Sicilia, ad Hartberto capo della sua chiesa. Durante questo mandato scrisse la lettera che illustra molte delle “meraviglie” viste in Sicilia e in Campania.

Newsletter

I più letti

Cuma, la prima città greca in Italia

Cuma è la prima colonia di fondazione greca in Italia,...

La Piscina Mirabilis

A Bacoli si fermava, dopo ben 96 km, il...

Le Terme di Baia, la piccola Roma

Le Terme di Baia sono un vasto complesso archeologico...

Cosa vedere a Bacoli

Oggi, dell'antica Bauli romana resta ben poco a testimoniare...

Il Tempio di Serapide di Pozzuoli

Simbolo inequivocabile della città di Pozzuoli sono le tre...

Le Terme Flegree: Bagnoli e Via Napoli

Bagnoli è un quartiere di Napoli al confine con il Comune di Pozzuoli. E’ stato, assieme al resto dei Campi Flegrei, un importante centro termale da tempi antichissimi. Descriveremo di seguito le più importanti fonti termali antiche e relativi stabilimenti, ormai quasi completamente scomparsi.

La sorgente d’acqua di Filostrato sulla Ripa Puteolana

Nel celebre testo antico "Vita di Apollonio da Tiana" dello scrittore e filosofo Lucio Flavio Filostrato (Lemno, 172 d.C. – Atene, 247 d.C.) vi sono dei passi ambientati a Dicearchia (Puteoli). Nello specifico viene menzionata una fonte di acqua sorgiva particolare, nei pressi della ripa puteolana, e di un ninfeo (creduto in seguito il cd. Tempio delle Ninfe).