Piscina Cardito, una cisterna per il foro di Puteoli

Tale cisterna era collegata con l'acquedotto Campano del Serino e forniva l'approvigionamento idrico per gran parte della città. La cisterna, come visibile anche nella mappa del Cartaro datata 1584 era già conosciuta da tempo.

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Passeggiando per Via Vecchia San Gennaro a Pozzuoli, il tracciato stradale moderno si discosta di poco da quello romano. A dimostrarlo sono le evidenze archeologiche, nonostante l’urbanizzazione massiccia di tale zona residenziale. Una di queste è la cosiddetta Piscina Cardito, una grande cisterna romana di età imperiale.

La Piscina cardito in Via Vecchia San Gennaro
Una notevole cisterna

Ed è proprio all’altezza del bivio con il parco detto Ortodonico (altro luogo di importanti rivenimenti archeologici, vedere Bagno Ortodonico) che si trova una notevole cisterna pubblica costruità nel II sec d.C. in  età imperiale, conosciuta come Piscina Cardito. Tale cisterna era collegata con l’acquedotto Campano del Serino e forniva l’approvigionamento idrico per gran parte della città. La cisterna, come visibile anche nella mappa del Cartaro datata 1584 era già conosciuta da tempo ( segnata come cisternae veteres, cioè cisterna antica), ma il nome Cardito deriva dagli ultimi celebri proprietari, gli stessi principi di Cardito i quali disponevano anche di altre proprietà in città.

Piscina Cardito in una delle prime mappe flegree (Cisternae Veteres), Mario Cartaro 1584

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -
Acqua limpida e pulita

La cisterna non serviva solo per accumulare acqua, ma anche per pulirla dalle impurità. Difatti, annessa all’ambiente principale e più, dove l’acqua arrivava dalle condutture, un secondo ambiente suddiviso in 14 vasche permetteva la sedimentazione dei detriti. La volta della cisterna principale è sorretta da 30 pilastri e presenta ancora le botole per prelevare l’acqua suo interno, con ogni probabiltà . Le dimensioni complessive sono approssimativamente di 60 x 15 m (in comparazione la Piscina Mirabilis è solo poco più grande, con una dimensione complessiva di 70 x 25 m e 15 d’altezza).

Pianta della Piscina Cardito, Paolo Antonio Paoli (1768)

Tutti gli ambienti, come in ogni altra cisterna romana, sono rivestiti da uno spesso strato di opus signinum detto cocciopesto, ovvero una malta speciale idraulica che consentiva una tenuta pressochè impermeabile ed una resistenza all’azione dell’acqua… infinita!

L’interno della Piscina Cardito oggi [foto V. RUSSO]
…nell’architettura è simile alla piscina Mirabile, ma la volta è più vaga, la forma della quale si accenna co’punti segnati, ed è ricoperta da una tonaca pulitamente lavorata…Paolo Antonio Paoli - Avanzi delle antichita esistenti a Pozzuoli, Cuma e Baia. 1768

La cisterna è sita in proprietà privata, purtroppo non visitabile. I locali interni sono completamente invasi da sedimenti antichi e rifiuti abbandonati abusivamente. Di recente è stata oggetto di sospetti e polemiche su presunti sversamenti di percolato. Superflue sono le parole sull’abbandono dei monumenti archeologici e sulla valorizzazione, la quale cisterna meriterebbe senza dubbio.


Bibliografia

  • Andrea de Jorio – Guida di Pozzuoli e contorni
  • Touring Club Italiano – Napoli e dintorni
- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Ultime

Le Terme Flegree: Bagnoli e Via Napoli

Bagnoli è un quartiere di Napoli al confine con il Comune di Pozzuoli. E’ stato, assieme al resto dei Campi Flegrei, un importante centro termale da tempi antichissimi. Descriveremo di seguito le più importanti fonti termali antiche e relativi stabilimenti, ormai quasi completamente scomparsi.

Perchè Agnano si chiama così?

L'etimologia di Agnano è ancora dibattuta, ma esistono almeno tre ipotesi per l'origine di questo toponimo Flegreo

La sorgente d’acqua di Filostrato sulla Ripa Puteolana

Nel celebre testo antico "Vita di Apollonio da Tiana" dello scrittore e filosofo Lucio Flavio Filostrato (Lemno, 172 d.C. – Atene, 247 d.C.) vi sono dei passi ambientati a Dicearchia (Puteoli). Nello specifico viene menzionata una fonte di acqua sorgiva particolare, nei pressi della ripa puteolana, e di un ninfeo (creduto in seguito il cd. Tempio delle Ninfe).

I Campi Flegrei e la leggenda del Monte Barbaro in una lettera del 1196-97

Nel manoscritto della “Chronica Slavorum” è contenuta una famigerata lettera scritta dall’elettore Corrado di Hildesheim, legato imperiale nel Regno di Sicilia, ad Hartberto capo della sua chiesa. Durante questo mandato scrisse la lettera che illustra molte delle “meraviglie” viste in Sicilia e in Campania.

Newsletter

I più letti

Cuma, la prima città greca in Italia

Cuma è la prima colonia di fondazione greca in Italia,...

La Piscina Mirabilis

A Bacoli si fermava, dopo ben 96 km, il...

Le Terme di Baia, la piccola Roma

Le Terme di Baia sono un vasto complesso archeologico...

Cosa vedere a Bacoli

Oggi, dell'antica Bauli romana resta ben poco a testimoniare...

Il Tempio di Serapide di Pozzuoli

Simbolo inequivocabile della città di Pozzuoli sono le tre...

Le Terme Flegree: Bagnoli e Via Napoli

Bagnoli è un quartiere di Napoli al confine con il Comune di Pozzuoli. E’ stato, assieme al resto dei Campi Flegrei, un importante centro termale da tempi antichissimi. Descriveremo di seguito le più importanti fonti termali antiche e relativi stabilimenti, ormai quasi completamente scomparsi.

La sorgente d’acqua di Filostrato sulla Ripa Puteolana

Nel celebre testo antico "Vita di Apollonio da Tiana" dello scrittore e filosofo Lucio Flavio Filostrato (Lemno, 172 d.C. – Atene, 247 d.C.) vi sono dei passi ambientati a Dicearchia (Puteoli). Nello specifico viene menzionata una fonte di acqua sorgiva particolare, nei pressi della ripa puteolana, e di un ninfeo (creduto in seguito il cd. Tempio delle Ninfe).