EVENTI / La Montagna Spaccata, presentazione del libro di Mauro Di Vasta

Sabato 12 Novembre 2022 ore 10.00 presso Palazzo Migliaresi, Rione Terra (Pozzuoli) si terrà la presentazione del libro "La Montagna Spaccata, viaggio nei Campi Flegrei sulla via Consolare Puteolis Capuam" dell'architetto Mauro di Vasta

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Sabato 12 Novembre 2022 ore 10.00 presso Palazzo Migliaresi, Rione Terra (Pozzuoli) si terrà la presentazione del libro “La Montagna Spaccata, viaggio nei Campi Flegrei sulla via Consolare Puteolis Capuam” dell’architetto Mauro di Vasta

Interverranno

  • Ing. Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli
  • Avv. Antonio Sabino, sindaco di Quarto
  • Dott. Filippo Monaco, Assessore alla Cultura Comune di Pozzuoli
  • Dott.ssa Raffaella de Vivo, Assessore alla Cultura Comune di Quarto
  • Prof. Marco Giglio, Università degli Studi di Napoli l’Orientale
  • Arch. Marco De Napoli, Funzionario Architetto per la Tutela del Paesaggio
  • Dott.ssa Maria Luisa Tardugno, Funzionaria Archeologa per la Tutela del Paesaggio
  • Dott. Ciro Biondi, giornalista

Sui Campi Flegrei sono stati versati fiumi di inchiostro come è noto a molti. Dunque, scrivere ancora oggi qualcosa su tale argomento che non sia già stato anche più volte raccontato, risulta impresa alquanto ardua. La storia plurimillenaria della nostra terra ha sempre attirato l’interesse di studiosi ed appassionati; tuttavia, i Campi Flegrei sono come una miniera inesauribile, per cui, se molto è stato detto, ancora di più rimane da dire o da studiare. Questo è il caso della Montagna Spaccata tra Quarto e Pozzuoli, un monumento alla prodigiosa ingegneria romana che sta lì, sotto gli occhi di tutti, oggi, ahimè, declinato al ruolo di mero tratto di collegamento di una arteria suburbana della caotica provincia napoletana. In realtà, però questa è stata sempre la funzione del taglio della Montagna Spaccata; unire il litorale flegreo con la piana campana.

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Dunque, ancora ai nostri giorni, il monumento in oggetto sopperisce alla funzione per la quale fu creato quasi duemila anni fa dagli antichi Romani.

Tornando al presente lavoro, scrivevamo che su molti luoghi flegrei molto resta da studiare e da raccontare. Per quel che concerne la Montagna Spaccata, se si eccettua qualche raro studio risalente ormai agli inizi del Novecento ed il prezioso lavoro sulla carta archeologica del Comune di Quarto portato a termine dal Gruppo Archeologico Napoletano nel 1980, le fonti di studio pubblicate son alquanto esigue.

Il lavoro dell’architetto Mauro Di Vasta ha lo scopo precipuo di colmare questo vuoto. Egli, da buon conoscitore del nostro territorio, ha condotto una meritoria opera di raccolta delle fonti documentali ed iconografiche fino a pervenire ad uno studio minuzioso ed accurato della Montagna Spaccata.

La lettura e lo studio del testo del Di Vasta risulta interessante e godibile tanto per lo studioso quanto per il semplice appassionato. Il tutto è corredato da interessanti e convincenti ipotesi di ricostruzione storica del monumento in esame.

A quanto sembra, la monografia sarà seguita da un fumetto che servirà a raccontare in chiave grafica e narrativa anche ai più giovani la storia della Montagna Spaccata. Ben venga, dunque, il tentativo del nostro autore di raccontare oggi, nell’era della multimedialità, la storia di un monumento antico che può e deve diventare, se non un attrattore turistico, almeno un luogo della nostra identità storica e culturale.

Vincenzo Casillo (ArcheoFlegrei)

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Ultime

Bacoli, i Fenici dietro il nome della città Campana?

Il nome Bauli era celebre nell’antichità romana, ed è legato alla leggenda di Ercole, il quale, tornando dalle sue “fatiche”, pare abbia fatto riposare proprio a Bacoli i buoi sottratti a Gerione, ma potrebbe derivare in realtà dalla divinità fenicia Baal.

Cosa fare e cosa vedere nei Campi Flegrei in Campania

I Campi Flegrei sono un luogo incredibilmente eterogeneo: sono un viaggio denso tra la storia, l'archeologia, la cultura meridionale, la natura, il mare. I Campi Flegrei vanno scoperti lentamente con meraviglia continua

Perchè Pozzuoli si chiama così?

Pozzuoli fu fondata nel 194 a.C. dai romani, con il nome di Puteoli, e deve questo appellativo ai particolari fenomeni geologici caratteristici della terra vulcanica dei Campi Flegrei

Perchè Licola si chiama così?

Licola, località oggi residenziale a nord di Pozzuoli, deve il suo nome ad un lago scomparso a causa della bonifica delle paludi del primo Novecento. Il lago di Follicola era così chiamato proprio perchè abbondava di una particolare specie di volatili, molto apprezzata dai Borbone per le loro battute di caccia reali

Newsletter

I più letti

Cuma, la prima città greca in Italia

Cuma è la prima colonia di fondazione greca in Italia,...

La Piscina Mirabilis

A Bacoli si fermava, dopo ben 96 km, il...

Cosa vedere a Bacoli

Oggi, dell'antica Bauli romana resta ben poco a testimoniare...

Le Terme di Baia, la piccola Roma

Le Terme di Baia sono un vasto complesso archeologico...

Il Tempio di Serapide di Pozzuoli

Simbolo inequivocabile della città di Pozzuoli sono le tre...

Bacoli, i Fenici dietro il nome della città Campana?

Il nome Bauli era celebre nell’antichità romana, ed è legato alla leggenda di Ercole, il quale, tornando dalle sue “fatiche”, pare abbia fatto riposare proprio a Bacoli i buoi sottratti a Gerione, ma potrebbe derivare in realtà dalla divinità fenicia Baal.

Cosa fare e cosa vedere nei Campi Flegrei in Campania

I Campi Flegrei sono un luogo incredibilmente eterogeneo: sono un viaggio denso tra la storia, l'archeologia, la cultura meridionale, la natura, il mare. I Campi Flegrei vanno scoperti lentamente con meraviglia continua

Perchè Pozzuoli si chiama così?

Pozzuoli fu fondata nel 194 a.C. dai romani, con il nome di Puteoli, e deve questo appellativo ai particolari fenomeni geologici caratteristici della terra vulcanica dei Campi Flegrei