Una visita virtuale a Baia Sommersa, scarica l’app e immergiti da casa

Le meraviglie di Baia Sommersa sono accessibili a tutti: basta solamente uno smartphone o un tablet. E con un pulsante si torna indietro nel tempo grazie alle ricostruzioni 3D degli edifici antichi.

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Finalmente i fondali della città romana sommersa di Baia da oggi sono accessibili (virtualmente) a chiunque.

Non bisogna essere sub esperti, nè nuotatori provetti. E non bisogna neanche attendere il momento migliore per la massima visibilità in immersione: basta solamente scaricare un’app per il proprio smartphone o tablet – del tutto gratuita. E con una funzione speciale è possibile sia “prosciugare il mare” che osservare gli edifici nel loro splendore originale attraverso un’accurata ricostruzione 3D.

L’app DryVisit Baiae Underwater Park

Grazie all’app “DryVisit – Baiae Underwater Park” ora è possibile esplorare il fondale della città da qualsiasi parte del mondo! Con essa è infatti possibile immergersi in una porzione del parco archeologico, in particolare il complesso della “Villa con ingresso a protiro”. Lungo il percorso, dei contenuti audio forniscono un approfondimento multimediale riguardante non solo il sito ma anche la flora e la fauna.

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Inoltre, uno speciale marker permette di tornare indietro nel tempo e di svelare l’aspetto ipotetico che la “Villa con ingresso a protiro” doveva avere in passato, nel momento del suo massimo splendore. E’ possibile muoversi fra le sue stanze, osservare gli arredi e passeggiare nell’ampio giardino. 

L’applicazione è stata sviluppata dall’azienda italiana 3D Research.it Experience Technology

Il progetto europeo iMareCulture

L’app “DryVisit – Baiae Underwater Park” è stata sviluppata nell’ambito del progetto Horizon 2020 i-MareCulture.

Lo scopo del progetto è di aumentare l’interesse pubblico dell’identità Europea concentrandosi sul patrimonio culturale marittimo, che per sua natura mette in relazione diverse civilità. Nello specifico, i-MareCulture mira a far raggiungere ad una platea estesa di utenti un patrimonio sommerso normalmente difficile o impossibile da fruire normalmente attraverso visite virtuali, realtà virtuale subacquea e videogiochi con tecnologie immersive.

Come scaricare l’applicazione

Non vi resta che scaricare l’applicazione da Google Play Store se avete un dispositivo Android, altrimenti dall’App Store se avete un dispositivo Apple. Buona immersione!

- Questo sponsor ci aiuta a crescere -

Ultime

EVENTI / La Montagna Spaccata, presentazione del libro di Mauro Di Vasta

Sabato 12 Novembre 2022 ore 10.00 presso Palazzo Migliaresi, Rione Terra (Pozzuoli) si terrà la presentazione del libro "La Montagna Spaccata, viaggio nei Campi Flegrei sulla via Consolare Puteolis Capuam" dell'architetto Mauro di Vasta

Perchè Pozzuoli si chiama così?

Pozzuoli fu fondata nel 194 a.C. dai romani, con il nome di Puteoli, e deve questo appellativo ai particolari fenomeni geologici caratteristici della terra vulcanica dei Campi Flegrei

Perchè Licola si chiama così?

Licola, località oggi residenziale a nord di Pozzuoli, deve il suo nome ad un lago scomparso a causa della bonifica delle paludi del primo Novecento. Il lago di Follicola era così chiamato proprio perchè abbondava di una particolare specie di volatili, molto apprezzata dai Borbone per le loro battute di caccia reali

ArcheoCamp 2022 – VI Edizione

dal 26 ottobre al 1 novembre si terrà nei Campi Flegrei la VI edizione dell'ArcheoCamp, rassegna di Archeologia Subacquea, ideata dal Centro Sub Campi Flegrei. Tantissime sono le iniziative previste, tra cui convegno, tavola rotonda, laboratori di archeologia subacquea per le scuole, corsi di archeologia subacquea, visite in immersionee snorkeling al nuovo mosaico dei pesci dove sono stati terminati da poco i lavori di restauro, e tanto altro ancora.

Newsletter

I più letti

Cuma, la prima città greca in Italia

Cuma è la prima colonia di fondazione greca in Italia,...

La Piscina Mirabilis

A Bacoli si fermava, dopo ben 96 km, il...

Cosa vedere a Bacoli

Oggi, dell'antica Bauli romana resta ben poco a testimoniare...

Le Terme di Baia, la piccola Roma

Le Terme di Baia sono un vasto complesso archeologico...

Il Tempio di Serapide di Pozzuoli

Simbolo inequivocabile della città di Pozzuoli sono le tre...

EVENTI / La Montagna Spaccata, presentazione del libro di Mauro Di Vasta

Sabato 12 Novembre 2022 ore 10.00 presso Palazzo Migliaresi, Rione Terra (Pozzuoli) si terrà la presentazione del libro "La Montagna Spaccata, viaggio nei Campi Flegrei sulla via Consolare Puteolis Capuam" dell'architetto Mauro di Vasta

Perchè Pozzuoli si chiama così?

Pozzuoli fu fondata nel 194 a.C. dai romani, con il nome di Puteoli, e deve questo appellativo ai particolari fenomeni geologici caratteristici della terra vulcanica dei Campi Flegrei

Perchè Licola si chiama così?

Licola, località oggi residenziale a nord di Pozzuoli, deve il suo nome ad un lago scomparso a causa della bonifica delle paludi del primo Novecento. Il lago di Follicola era così chiamato proprio perchè abbondava di una particolare specie di volatili, molto apprezzata dai Borbone per le loro battute di caccia reali