Lo stemma della città di Bacoli è un riassunto di nodi importanti della storia dei Campi Flegrei. La ridente città è situata in un luogo incantevole ricco di storia di archeologia e bellezze paesaggistiche naturali. Un luogo poco frequentato dal punto di vista culturale e artistico e che invece è in grado di regalare ai visitatori infinite e stupende testimonianze del passato.

Lasciai quel luogo perché c’era pericolo che se mi fossi affezionato troppo al soggiorno di Bauli, tutti gli altri luoghi che mi restano da vedere non mi sarebbero piaciutiSimmaco su Bacoli
Brevi note storiche sul luogo

Bacoli fu fondata dai romani e secondo la tradizione il nome deriva dal termine Bauli, in greco Boualia o Bualia (stalla di buoi) (dal latino Boaulia Baulos); in riferimento alle stalle create da Ercole per i buoi rubati a Gerione e portati dalla Spagna a Bacoli. Abbiamo trattato ulteriori informazioni sulla storia di Bacoli in quest’altro articolo.

Gli stemmi della città di Bacoli

Il vecchio stemma del Comune di Bacoli includeva anche Ercole come fondatore della città ed era costituito dall’insieme di quattro diverse immagini, ognuna raffigurante una delle quattro frazioni di Bacoli, ovvero Bacoli città, Baia, Cuma e Miseno.

Sull’immagine centrale c’è Ercole, con in mano una clava e al suo fianco un bue, nella immagine sottostante da sinistra c’è il tempio di Venere, l’antro della Sibilla e una lapide su cui sono poggiati il corno e la pagaia appartenuti a Miseno. Lo stemma attuale, invece, riporta un’imbarcazione preceduta da una colomba in volo che rappresenta simbolicamente le origini della greca Cuma. Le cinque stelle rappresentano Bacoli e le quattro frazioni Miseno-Miliscola, Baia, Fusaro-Cuma, Cappella-Torregaveta

L’area di Bacoli nel quadro del vulcanesimo Flegreo

L’area del comune di Bacoli è di origine vulcanica come del resto lo è tutta l’area dei Campi Flegrei a cui appartiene, e si è formata nell’ultima fase eruttiva chiamata “Terzo Periodo Flegreo“.

In particolare la zona dove sorge la cittadina è caratterizzata da un allineamento di sette vulcani, disposti su di un unico asse, formato dai crateri e resti di crateri identificabili nei seguenti luoghi:

  • 1 – Capo Miseno
  • 2 – Porto di Miseno
  • 3 – Il rilievo del centro antico di Bacoli da punta del poggio e Piscina mirabile fino a Cento Camerella
  • 4 e 5 – Fondi di Baia
  • 6 – Golfo di Baia che ha quasi totalmente cancellato il settimo
  • 7 – riconoscibile in Punta Epitaffio e nel costone roccioso di tufo giallo che guarda verso Lucrino
I crateri vulcanici di Bacoli (Google)

Integro le mie note con un mio piccolo filmato con foto del territorio per dare un piccolissimo esempio delle bellezze naturali e archeologiche presenti in zona.

Buon pomeriggio a tutti con questo mio piccolo omaggio a Bacoli

Pubblicato da Bruno Campese su Lunedì 12 settembre 2016

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Bruno Campese
Di formazione e carriera prettamente tecnica, ho da sempre avuto la passione per l’arte, studiando da autodidatta. Il dilagante disinteresse e l'allontanamento dalla vera cultura mi ha spinto, nel mio piccolo, alla divulgazione di questi stupendi luoghi sia sotto forma pittorica che fotografica nonché con approfondimenti storici.