La darsena di Pozzuoli è un luogo storico e molto antico che si trova presso il porto di Pozzuoli ed è riparo, ancora oggi, per piccole imbarcazioni e gozzi dei pescatori della città.

dàrsena s. f. [dall’arabo dār-ṣinā῾a «casa dell’industria; fabbrica», attraverso il dial. genovese]. – La parte più interna e riparata di un porto, talvolta sede di bacini di carenaggio, circondata generalmente da banchine sulle quali trovano posto le attrezzature di carico e scarico, officine, magazzini, ecc.Enciclopedia Treccani
La darsena vista dal Rione Terra (foto Cristiano Fiorentino)

Oggi i pescatori della darsena di Pozzuoli e le loro piccole imbarcazioni non provvedono certamente al fabbisogno industriale dei prodotti ittici della città, ma piuttosto a quello personale, quantomeno per diletto e per qualche piccolo provento vendendo il ricavato ai numerosi ristoranti di Pozzuoli. I piccoli appartamenti ai piani terra utilizzati come rimessa per le reti e deposito sono oggi diventati ristoranti, pub e bar in una graziosa cornice marinaresca.

I pescatori della Madonna Assunta

Tuttavia l’influenza della darsena era notevole fino ad alcuni decenni fa. In questo angolo di Pozzuoli si trovava difatti stanziata una delle principali civilità marinare di Pozzuoli, quella dei pescatori di “abbascio ò mare” o “dell’Assunta“, dal nome della chiesa da loro voluta. Questi pescatori vivevano molto tempo lontani da casa, spingendosi anche parecchio lontano nelle coste settentrionali del Mar Tirreno. Vi sono difatti, in alcuni paesi costieri fino a Livorno, alcuni nuclei familiari anticamente originari di Pozzuoli.

La Chiesa della Madonna Assunta

Gli ardimentosi pescatori rischiavano il mare molto spesso, troppo. Pertanto, ai fini di protezione, nel 1621 una loro confraternita decise di edificare una chiesa, intitolata alla Santa Maria della Purificazione ( detta ‘Mprofecata). L’infelice posizione, tuttavia, provocò ben presto inagibilità all’edificio, a causa di violente mareggiate combinate con l’azione del bradisismo e dell’aerosol marino, estremamente dannoso per la muratura in tufo locale. Fu pertanto costruita una nuova chiesa, dedicata sempre alla stessa santità, oggi situata in Via Guglielmo Marconi.

Gennaro Villani, La Chiesa della Madonna Assunta (inizio XX sec)

Il 4 Dicembre 1872 una mareggiata particolarmente violenta distrusse completamente la chiesa alla darsena, già provata nella struttura. Nel 1876 fu tuttavia ricostruita, conservando, da allora, le forme architettoniche oggi osservabili.

Nella Chiesa si celebravano particolari funzioni liturgiche, in occasione della partenza dei pescatori per le coste laziali e toscane. Prima di prendere definitivamente il largo, le barche, superato il faro del molo “caligoliano”, tornavano nei pressi della chiesetta e i pescatori riempivano qualche secchio d’acqua di mare, detta della Madonna, con la quale aspergevano i gozzi e le reti, auspicando una buona festa. Le campanelle della chiesina suonavano a festa e accompagnavano con il loro suono le barche che sia allontanavano. La stessa scena veniva ripetuta al ritorno: ma all’apparire da Capo Miseno di una vela nera, le camanelle davano, col loro lento e mesto rintocco, l’annuncio della morte di qualche pescatore.Raffaele Giamminelli - Pozzuoli. Luoghi, storie e personaggi

  • Gianni Race – Pozzuoli
  • Raimondo Annecchino – Pozzuoli e i Campi Flegrei
  • Raffaele Giamminelli – Pozzuoli. Luoghi, storie, Personaggi
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Redazione archeoFlegrei.it