La cosiddetta Grotta della Dragonara si trova ubicata proprio sulla spiaggia di Miseno e consiste in una grande cisterna scavata completamente nel tufo con copertura voltata a botte, divisa all’interno in cinque navate da quattro file di pilastri irregolari. Tale grotta è lunga sessanta metri e larga sei metri, contiene altre gallerie laterali che s’intersecano a guisa di scacchiera e sono incrostate tutte da fortissimo e bianchissimo intonaco. Nella volta della cisterna si aprono tre lucernari dotati di scale, che conducono al di sopra della cisterna stessa. Scavi effettuati anni addietro nella zona portarono alla scoperta dei resti mal conservati di un ninfeo e di cisterne. La presenza sul lato ovest della Dragonara di una fonte d’acqua dolce, utilizzata forse già dai Saraceni, ma certo fino ad alcuni decenni fa dagli abitanti del luogo, lascia pensare che questa e le altre cisterne fossero utilizzate per la villa marittima attribuita a Lucullo. Nelle vicinanze, infatti, si individuano una serie di ambienti (ninfei e peschiere), attualmente semisommersi tra la spiaggia e il costone.

Fonti:

www.ulixes.it

Caputo, Pugliese, La via delle Terme

Race, Bacoli Baia Cuma Miseno: Storia e mito

Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)
Grotta della Dragonara, interno (Foto: N. D’Orso)